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Lo scopo dello yoga è stimolare forze latenti in noi per far espandere la nostra coscienza e vitalità verso Dio.

CHE COS'E' LO YOGA?


Dice Yogi Bhajan:
"Yoga è una parola di origine Sanskrita la cui radice yugit significa UNIONE".
Lo yogi è colui che unisce la sua Coscienza Individuale con quella cosmica, ovvero congiunge il suo corpo, la sua mente ed il suo spirito con Dio. Sri Krishna, il Signore Supremo nella Bagvad Gita (antiche scritture sacre indiane) dice in proposito:
"Quando lo yogi riesce a controllare la propria mente agitata ed inquieta come una scimmia e testarda come un cavallo, entrerà in comunione divina e sarà libero dalla sofferenza".
Patanjali, un saggio Rishi del 200 A.C. nel suo libro Yoga Sutra composto da 185 aforismi spiega come, per mezzo di tecniche psicofisiche, lo Jivatma – lo spirito umano individuale – può congiungersi con Paramatma Dio, ottenendo la liberazione Moksa e divenendo Yukta, un uomo in comunione con Dio.
Esistono molte varietà di Yoga, ognuna delle quali agisce sul corpo e sulla mente, producendo notevoli cambiamenti; tuttavia il loro scopo è comune: stimolare forze latenti in noi per far espandere la nostra coscienza e vitalità verso Dio.

RAJA YOGA : è lo yoga della mente di cui ne sviluppa le facoltà.

JNANA YOGA: è lo yoga della conoscenza intellettuale.

KARMA YOGA: è lo yoga dell 'Azione senza ricompensa.

LAYA e MANTRA YOGA: è lo yoga del Suono e della Vibrazione.

BAKTI YOGA: è lo yoga della Devozione e del totale amore verso Dio ed il Guru. I devoti di Krishna sono un esempio vivente. pregano, cantano e servono Dio ogni istante della vita.

HATHA YOGA: è lo yoga che lavora prevalentemente sulle Asana (posizioni) ed aiuta ad equilibrare le due polarità, maschile e femminile.

TANTRA YOGA: è lo yoga basato sull 'unione delle Forze Basilari dell' Universo: i due princìpi Femminile Yin e Maschile Yang, attraverso il quale l' uomo e la donna possono compiere insieme quel lavoro di catarsi prima e di armonizzazione poi, al fine di trascendere insieme le reciproche paure e blocchi mentali retaggio antico per tutta l' Umanità e fondersi in un Tutto UNICO gustando l' Amore universale che non ha più un solo colore, sapore, suono, ma che li racchiude tutti e che per questo è quello completo. Il Tantra Yoga è un completamento del Kundalini Yoga.

KUNDALINI YOGA: è lo yoga della consapevolezza e Madre di tutti gli yoga, perché li racchiude tutti. E' basato su tecniche naturali e di facile pratica, costituite da Kríyas - esercizi fisici e mentali - che agiscono da "depuratori" del Corpo Fisico dandogli nuovo vigore ed armonizzando il sistema ghiandolare e nervoso con tutte le energie caotiche archetipe. Ci donano una mente limpida aiutandoci a raggiungere una individualità non più dissociata nel rapporto mente-corpo, ma chiara, trasparente, integrata, cosciente grazie alla quale la persona non è più vittima degli istinti, delle emozioni e delle paure, ma che venendoci a contatto le riesce a dominare e controllare.


Il nome Kundalini, di origine Sanskrita, significa “rotolo di corda”, simbolicamente raffigurato da un serpente arrotolato su se stesso ed addormentato nel primo Chakra (o plesso energico).
Questo primo Chakra è detto Muladhara o Chakra della Base. Lo scopo di tutti gli yoga è quello di risvegliare questo serpente dormiente che in Occidente è conosciuto come l’ Atomo di Carbonio e raffigurato dal serpente che si morde la coda, tutti significati allegorici che hanno come analogia comune l’ Energia di Base la quale, una volta risvegliata con le Contrazioni Bandha, con il Pranayama – la ventilazione polmonare -, si risveglia e viene incanalata lungo il canale della colonna vertebrale Susumna e, attraverso tutti i Chakra disposti lungo questo canale, li rivitalizza fino al Sahasrara – il loto dai mille petali – situato sul capo. Una volta raggiunto questo punto, l’energia uscirà da questo Chakra per unirsi, per tornare alla fonte emanante: lo Spirito Universale Supremo.
La pratica del Kundalini Yoga venne tenuta segreta per molti secoli dai Saggi affinché venisse praticata con precisione data la sua reale potenza ed efficacia.
Tuttora, a causa della sua segretezza, è vista con paura e pregiudizi non solo nel mondo occidentale, ma anche in oriente. Tuttavia, Yogi Bhajan smentisce questi preconcetti prima sul piano teorico, affermando che tra il Kundalini Yoga e gli altri c’è solo una differenza di tempo nel raggiungere il traguardo finale. Con il Kundalini il percorso è veloce, con gli altri un po’ più lento, ma lo scopo è comune a tutti.
Yogi Bhajan consiglia di praticarlo quotidianamente per poterlo apprezzare ed al contempo valutare i benefici. Benefici riscontrabili immediatamente: scioltezza articolare e tonicità muscolare per quel che riguarda la parte esterna; benessere e buon funzionamento degli organi quali cuore, polmoni, cervello ed altri per quanto concerne la parte interna da un punto di vista puramente fisico.
Maggior forza di volontà, concentrazione, serenità, disidentificazione, distacco dalle cose materiali sono i risultati sul piano psichico.
Yogi Bhajan è il maestro di Kundalini Yoga e di Tantra Bianco. Nativo del Punjab, uno stato a nord dell’ India, appartiene alla tradizione religiosa dei Sikhs, costituita dal Santo Guru Nanak il quale, a sua volta, anche se nato da famiglia Indù, ebbe come Maestro una Guida Spirituale musulmana, che lo aiutò ad illuminarsi insegnandogli a vedere un Unico Dio, padre di tutti noi.
Così egli lasciò ai Sikhs, nel suo libro di preghiera del mattino Jap-ji, queste parole: IK ONG KAR – c’è un solo Dio, padre di tutti noi.
Guru Nanak fu uno dei primi ad inserire il Kundalini Yoga come pratica quotidiana per il benessere e le evoluzioni spirituali e fisiche delle famiglie. Infatti, egli sosteneva che si poteva restare in contatto con il mondo di tutti i giorni, senza doversi ritirare in montagna ad eremitare, aiutando in questo modo anche il prossimo nel cammino dello spirito. Una nota dell’ epoca dice della sua carità:
“Fai dei tuoi orecchini d’oro la ciotola per dar da mangiare all’affamato”.
Yogi Bhajan si avvale dunque dell’ insegnamento spirituale di questo grande Santo, offrendoci le tecniche e le meditazioni da lui stesso imparate e sperimentate fin dall’ età di 14 anni sotto la guida dei più grandi Maestri indiani e Tibetani. Giunto negli Stati Uniti nel Gennaio del 1969, fondò il centro 3HO allo scopo di servire l’ Umanità affinché riscopra e mantenga i tre principi fondamentali (le 3 H stanno a rappresentare: Healty, happy, holy – salute, felicità, santità).

COME LO YOGA AGISCE SULLO STUDENTE

La figura di un Rishi Saggio, seduto in posizione Loto Padmasana, è simile alla forma di un triangolo con la punta rivolta verso l' alto, ed anche ad una Piramide.
Il corpo umano, infatti, ragionando per analogia rappresenta il Tempio Sacro entro il quale Dio insufflò lo Spirito, il Pneuma, il Soffio Vitale. E' simile ancora alla terra alla montagna e come tale va coltivato. Così come un campo che possiede canali per l' irrigazione anche il corpo umano ha un sistema di vene, arterie e nadi in cui scorrono sangue, umori, energia. Così come un campo è sottoposto ai raggi solari e lunari, lo è anche il corpo.
E ancora, come un campo è coltivato in accordo alle stagioni anche il corpo dovrebbe esserlo. Scopo del contadino è quello di irrigare, vangare, seminare, tagliare e raccogliere in accordo alle stagioni. Scopo del Saggio è di mantenere in armonia il corpo terra, con lo Spirito di Dio attraverso altre tecniche simili a quelle del contadino: osservare una vita fatta di ritmi regolari di veglia e sonno, il non usare medicine artificiali simili a concimi artificiali dell’agricoltore incauto, il non eccedere nell' alimentazione così come nella vita sessuale, muovere il corpo con posizioni Asana – gli esercizi di Yoga - che rendano e mantengano il corpo elastico, flessibile e giovane ed agevolando la circolazione sanguigna e quella sottile dell’ energia eterea, quella solare che fa sbocciare i vegetali e che fissa la vitamina D nelle ossa umane.
Meditare, contemplare le bellezze della natura, i paesaggi; questo per mantenere una mente serena, calma e rimanere semplici ed umili, armonici, distaccati da pensieri negativi e da passioni.
I Saggi dunque lavoravano sul loro corpo e spirito per ottenere questi benefici che li aiutavano a vivere a lungo ed in contatto con Dio. Capirono che ciò che è materia va verso il basso, mentre ciò che è spirito s’innalza poiché è leggero. Capirono che per mantenere un canale libero in cui scorresse l' acqua fluidamente occorreva curare lo stesso affinché non ristagnasse o straripasse la propria acqua. Usarono gli Asana, posizioni emulate da quelle degli animali e vegetali, Pranayama, Respirazioni, Mantra, Canti, tutto per regolare la propria energia. Compresero che le forze magnetiche naturali e quelle alimentari, accumulandosi nel corpo in modo disarmonico (vedi le persone troppo grasse o troppo magre) potevano provocare turbe psichiche e danni gravi a tutti gli elementi dell’organismo umano. La pratica costante dello Yoga riusciva, al contrario, a mantenere tutto in equilibrio addirittura era possibile creare energia curativa per se stessi e per gli altri, proprio come avviene nella terapia agopunturistica.
Allora, proprio come il fabbro batte il ferro caldo per modellarlo, così costoro erano gli artigiani ed alchimisti di se stessi, riuscendo ad armonizzarsi ed a fondersi in simbiosi con l' intero Cosmo così da non essere più dissociati nella mente e nel corpo ma un tutt’uno. Tale unità in loro creava e sviluppava una consapevolezza costante che favoriva l' estasi e l' unione divina. Quindi il lavoro dello Yogi era di regolare le proprie energie fisiche e mentali. Iniziava dunque a disintossicare i vari organi con alimenti naturali, erbe, un sistema di pulizia interna ed esterna tramite respirazioni, posizioni, mantra, meditazione. Alcune diete, associate all’abbondante consumo d’acqua erano d’aiuto alla purificazione. Unico vero traguardo era di innalzare la propria Kundalini dalla radice dei genitali, attraverso i Chakra intermedi lungo gli anelli della colonna vertebrale, fino ad arrivare al Chakra del capo, laddove si verificava il distacco dello spirito dalla materia, verso Dio.
Per noi occidentali, che abbiamo una mente più stressata e attaccata alle cose materiali, lo Yoga servirà ad armonizzare e rimuovere tutti i blocchi d’ energia. Colui che vorrà intraprendere cammini spirituali più avanzati sappia che lo farà sotto la benedizione del Guru e di Dio. Durante l' ascesa, la Kundalini stimolerà ciascun Chakra e ci farà sperimentare chiaramente i vari stati mentali, siano essi positivi o negativi; ognuno di essi dovrà esser lasciato fluire come l' acqua, in modo tale che l’ energia possa attraversarci liberamente dal basso verso l’alto armonizzandoci e neutralizzando ciò che è fuori posto fino a portarci alla Consapevolezza Divina.

Allora si comprenderà ciò che è lo Yoga.

 

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La gerarchia degli stati di coscienza nel simbolismo dei chakra
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